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Pierini Giampiero Stampa E-mail
Giampiero  Pierini

Roma, 10 Giugno 1963

Giampiero Pierini E’ nato a Roma il 10 giugno 1963 Il padre, pittore anche lui, lo inizia al gusto per l’arte, in particolare alla pittura naturalista e impressionista, portandolo con s�copyright a frequentare gli ambienti artistici del momento. Nel 1981 consegue il Diploma di Maturità Artistica presso il V liceo Artistico di Roma. Frequenta il Corso di Pittura presso la Scuola di Arti Ornamentali “San Giacomo”. Autodidatta nella tecnica dell’acquerello, assimila gli studi dei maestri J.M.W. Turner, Roesler Franz e degli “Acquerellisti della Campagna Romana”. Ha fatto parte dell’Associazione Nazionale Acquerellisti d’Italia (A.N.A.D.I.). Fa parte del Circolo Artistico Culturale “Lorenzo Viani” di Ostia e di altri gruppi artistici con cui espone periodicamente.
Il suo percorso pittorico: Ha ricevuto premi in varie Estemporanee di pittura ed ha esposto in mostre personali e collettive anche all’estero ottenendo segnalazioni e premi.
Fra le più importanti ricordiamo:
Segnalato e premiato nel Premio Internazionale dell’Acquerello “La Sciara di Stromboli” (Isole Eolie 1994 e 1995);
Riconoscimento di merito nel Premio Internazionale FIAT Acquerelli (1195) e III classificato nel 1996;
Selezione per l’Incontro Irlanda-Italia-Ungheria, Cremona 1995;
Premio del Comune di Fermentino (1995) e II classificato nel 1996;
Biennale d’Arte a Sant’Agata di Militello nel 1996;
Premio Velletri “V. Cabianca” III classificato (1999);
Rassegna del “piccolo formato” Guidonia 2002, III classificato; Comune di Velletri, Rassegna d’Arte, I classificato (2002);
Dal 1996 partecipa su invito al Concorso Internazionale dell’Acquerello di Tregastel (Bretagna – Francia); ha esposto a Parigi presso la “Chambre Italienne” ed in Germania, a Badkönigshofen.
 
Padovan Mario Stampa E-mail

 

Mario  Padovan

Roma, - , Mario Padovan vive e lavora a Roma. Pittore, scultore, grafico, scenografo e costumista, autore di rubriche d'informazione d'arte su quotidiani romani e riviste, membro dell'AICA (Association International des Critiques d'Art). Ha esposto per la prima volta sue opere al giudizio della critica e del pubblico nel 1959 (Salon de l'Art Libre-Musèe d'Art Moderne de la Ville de Paris) è stato invitato nel 1984 alla 46° Biennale Internazionale di Venezia con una sala personale presentato da Giorgio Di Genova, nello stesso anno a Macerata, Chiesa di san Paolo (Musei Comunali) con una mostra "Elogio della Pazzia": icone e segni tra Pop e Nouveau R�copyrightalisme - opere 195-1966" a cura di Maria Torrente. Nel 1989, a Roma, Complesso Monumentale San Michele a Ripa, Sala delle Navi antologica "Poiesis E/O Pictura. Opere 1937-1989" a cura di Italo Mussa. Ha al suo attivo, oltre cento mostre personali ed altrettante collettive in tutti i paesi d'Europa e negli Stati Uniti.

IL DECENNIO RECENTE

Personali e collettive dal 1990: Cortina d’Ampezzo, Galleria Hassmann, “... dalla Cappella Sistina a Piazza Navona ...”, pres. C. Apuleo Roma, Galleria Cà d’Oro “E se Roma” a cura di D. Guzzi; Spello, Vecchio Palazzo “Un goal per Sigmund”; stessa mostra a Parma, Nuova Galleria del Teatro; Roma, Accademia d’Egitto “Fuori gioco: 39 pittori e i Mondiali di Calcio” a cura dello Studio S. 1991: Roma, Palazzo dei Congressi (EUR) “Trenta anni di avanguardie romane” a cura di A. Romani Brizzi e L. Cherubini; Venezia, Museo Diocesano d’Arte Sacra “V° Biennale d’Arte Sacra Internazionale”; Cairo (Egitto), Centro delle Arti Akhanatoonn “A Goal for Sigmund” a cura di C. Siniscalco. 1992: Sevilla (Spagna), invitato all’Expo Universale, Palazzo Italia; Sevilla, Palazzo delle Arti “Alcuni percorsi dell’arte contemporanea in Italia” a cura di P. Portoghesi e E. M. Eleuteri; Grenoble (Francia), Museo d’Arte Moderna “Trenta anni di avanguardie romane” a cura di A. R. Brizzi e L. Cherubini; Pieve di Cento (BO), Dieci artisti per vinci l’arte a cura di G. Di Genova. 1993: Roma, Studio S Arte Contemporanea, 25 artisti a Rendez-Vous Roma, a cura di C. Siniscalco; Roma, L‘eclisse Galleria, collettiva; 1994: Roma, Stanze Indipendenti, personale di disegni ; Roma, Studio S Arte Contemporanea, personale “Memoria Memorie - Libri d’artista” a cura di Carmine Siniscalco testo di M. Bentivoglio. Roma, Accademia d’Egitto “Paralleli”, collettiva di Primavera Romana ’94; stessa mostra al Cairo (Egitto), all’Akhnatoon Art Center; Roma, L’Eclisse Centro Culturale, “Pagine dalla parete” a cura di M. Bentivoglio; Pescara, Studio Di Nisio “Reale e virtuale”; Roma, Galleria de Florio, collettiva; Padova, Galleria Civica “Ad ognuno la sua bandiera”, Ottanta bandiere di artisti contemporanei a cura di R. Rossini; Torino, Galleria ARX “Giocosa ‘94”. 1995: Madrid (Spagna), Istituto Italiano di Cultura “Propuestes para una colecciòn ARGAM”; Roma, Galleria De Florio “Nata per gioco” a cura di A. De Florio e M. P.; Roma, Studio S Arte Contemporanea “Opera ultima” a cura di C. Siniscalco; 1996: Cairo, Istituto Italiano di Cultura, personale “dalle Piramidi alla Cappella Sistina”, pres. C. Siniscalco con una conferenza all'Università del Cairo sulla Cappella Sistina. Rovereto (TN), Istituto d’Arte F. Depero, “Nata per gioco”; Roma, International Art Accademy per il Festival d’Autunno “Argamarte in scena e fuori scena”. 1997: Roma, Galleria de Florio, “Erotic ... Erotico” i segni zodiacali a cura di Angelo de Florio. Roma, Galleria Edieuropa “Trent’anni della galleria” pres. di M. Volpi. Roma, Studio S Arte Contemporanea, “Bianco e nero” a cura di C. Siniscalco. 1998: Palermo, Orto Botanico, “Palme d’autore”, centouno artisti contemporanei. Bagdad (Irak): partecipa al'ottava edizione del "Baghdad International Festival for Photography Pictures" dedicato all'"Amore e Pace" con una serie di fotografie a colori dal titolo "Dalla Cina con amore" che gli è valso il Premio Internazionale per la fotografia. Il Cairo: "Palme d'autore. Mostra d'Arte Contemporanea", Istituto Italiano di Cultura; e successivamente ad Alessandria d'Egitto.

 
Lista Pietro Stampa E-mail
 Hanno scritto di lui: Giulio Carlo Argan, Filiberto Menna, Achille Bonito Oliva, Enrico Crispolti, Renato Barilli, Aik Okamoto, Mario Maiorino, Marcello Venturoli, Gerard-George Lemaire, Luca (Luigi Castellano), Duilio Morosini, Angelo Trimarco, Giorgio Di Genova, Ciro Ruju, Germano Celant, Paolo Bonaiuto, Maria Di Domenico, Gianni Gaibari, Rino Mele, Nello Ponente, Sabato Calvanese, Antonio d'Avossa, Michele Bonomo, Rubina Giorgi, Laurence Debecque-Michel, Myriam Barrier, Gabriella Taddeo, Omar Dalmjrò, Francesco Vincitorio, Jean-Francois Bory, Annick Liot, Gillo Dorfles, Raffaele D'Andria.
(I testi delle pagine seguenti sono di Achille Bonito Oliva e di Laurence Debecque-Michel)
Pietro Lista
Castiglione del Lago, 1941
Pietro Lista nasce il 12 luglio 1941 a Castiglione del Lago (Perugia).
Frequenta l'Accademia di Belle Arti di Napoli dove studia con i maestri Emilio Notte, Giovanni Brancaccio, Vincenzo Ciardo e Mario Colucci.
Diciannovenne, inizia ad esporre in Italia e all'estero.
Nel 1965 espone alla Galleria del Cine Club di Napoli in una collettiva, presentata da Giulio Carlo Argan. A ventisette anni approda alla mostra di Amalfi Arte povera+ Azioni povere a cura di Germano Celant, costituisce il Gruppo Teatrale Artaud e pubblica il manifesto Il Verbo sorge dal sonno come un fiore.
Segue un biennio in cui si produce in happening, realizza film d'artista, fonda la casa editrice Taide omonima della Galleria che apre nel '70 a Salerno. Dell'anno seguente è una personale alla Galerie Bosquet di Parigi.
Partecipa alla VIII Biennale di Parigi ('73) con la collettiva Sei proposte alternative e alla Galerie Les Mains Libres presenta una nuova personale.
A trentaquattro anni le sue opere sono alla X Quadriennale d'Arte di Roma.
Nel 1983, tiene una personale (presentazione di Renato Barilli, Maria Di Domenico e Filiberto Menna) alla Galerie Trans/Form di Parigi ed espone alla Galerie K di Tokyo nella collettiva Pole Position. E' in quegli anni che comincia a dedicarsi alla scultura ed alla ceramica.
Nel 1993 fonda il Museo d'Arte Contemporanea Materiali Minimi a Paestum.
 
Daverio Ada Stampa E-mail
Ada  Daverio
Roma, 1899 - 1988
Ada Daverio nata a Roma 1899-1988, da genitori comaschi. Il padre costruttore , buon baritono nel coro di S.Carlo al Corso, aveva indirizzato i suoi studi verso la musica, diplomatasi in pianoforte e composizione Al Conservatorio di S. Cecilia, voleva intraprendere la carriera di concertista. Le vicende della vita glielo hanno impedito, ma il suo spirito artistico si è estrinsecato nella gioielleria e nella scultura orafa. Ha studiato a Firenze ed era nota in campo internazionale per i suoi gioielli, vere e proprie creazioni in oro e pietre preziose esposti anche a Parigi, e a Londra. Nella capitale britannica ha partecipato alla 15°Jewelwrie Art Exposition, nel 1961, esponendo le sue opere insieme a quelle di Picasso, Daly, Calder, Braque, Gaicometti, meritandosi segnalazioni dalla stampa e dalla critica. Della sua personalissima produzione hanno parlato numerosi critici, tra i quali Bruno Molaioli: " l'Artista trae variazioni raffinate e rischiose dagli esili tralicci immaginativi delle sue statuine da vetrina e dei suoi gioielli fastosi, da parata, di gran gusto. Più che il richiamo ad apparenze naturali - draghi acquatici, auree meduse dagli occhi di rubino, e di genna, roridi di salso incrostati di sedimenti marini, urge l'evocazione d'esistenze surreali, di protagonisti favolosi, d'idoli tentacolari..". Miklos Varga sottolinea come:" un gioiello conquisti l'occhio quando dalle sue trame cesellati si irradia un'irresistibile forza ipnotica evocante gli archetipi del magico ed i misteri atemporali del metallo nobile e delle pietre preziose. Ed è questa l'immediata sensazione che si prova rimirando le opere di Ada Daverio".







 
Anna Salvatore Stampa E-mail

Anna Salvatore

Renato Guttuso 1956: “Una personalità nuova entra con Anna Salvatore nello schieramento del realismo italiano…Alcune di queste teste dai capelli sciolti in fili al vento fanno pensare per la fermezza e l’espressività a Migliaro, a Gemito; una pittura profondamente popolare e italiana che si riallaccia alle migliori tradizioni meridionali…un disegno nitido e deciso, inteso a determinare inequivocabilmente spazio e luce di una figura…”

Anna  Salvatore
Roma, 1923 - 1978
Anna Salvatore nata a Roma (1923 - 1978) Pittrice e scultrice. Allieva di Galileo Chini e Felice Carena, ha studiato a Firenze, frequentando poi l'Accademia di Belle Arti di Roma. Alla metà degli anni quaranta, nel clima socialmente impegnato del dopoguerra, l'artista lega le sue opere al filone neorealista, con quadri che ritraggono le periferie e la gioventù di questo periodo pervasa da grande vitalità. E' in quegl'anni che si evidenzia la sua attenzione per la figura femminile con forme opulente e sensuali. Negli anni cinquanta frequenta vari circoli intellettuali romani. conoscendo e frequentando Ungaretti, Pasolini, Moravia, La Morante, elle scrivono di lei. E' verso la fine degli anni Settanta che ai quadri di stampo realistico affianca tematiche dell'eros. Morta improvvisamente nel '78, aveva in preparazione una mostra di scultura, realizzata postuma nel '79, dal titolo "Omaggio a Anna Salvatore" presentata da Pericie Fazzini, per la quale aveva realizzato tornite figure di donna, di visi decisi, di corpi sensuali, nonch�copyright alcuni angeli dal corpo femminile. Nel 1988, decennale della morte, è stata ricordata cori una personale dal titolo "Eros e Tanatos". Aveva realizzato anche dei costumi e delle scenografie teatrali ed operistiche come "La bugiarda" e "Cavalleriarusticana".
 
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