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A Firenze la mostra omaggio a Enrico IV di Francia |
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A Firenze la mostra omaggio
a Enrico IV di Francia
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"Parigi val bene una messa" è la mostra che Firenze dedica alla figura di Enrico IV di Navarra, re di Francia, nel Museo delle Cappelle Medicee, dal 16 luglio al 2 novembre 2010. Celebra il IV centenario della morte di Enrico IV ed è in collaborazione con quella tenutasi al Museo di Pau. Curata da Monica Bietti, Francesca Malesci e Paul Mirronneau, ha un catalogo Sillabe.
Emilia Dodi
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Remigio Cantagallina, L’Assedio di Parigi, 1610,
olio su tela, Firenze, Depositi Gallerie
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" Parigi val bene una messa" è la frase che si dice sia stata pronunciata da Enrico di Navarra quando, abiurando la religione protestante, fu incoronato nel 1593, re di tutta la Francia. Fu ucciso da Francois Ravaillac nel 1610 e quest'anno ricorre quindi, il IV centenario della dipartita.
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Barthélemy Prieur Busto di Enrico IV Parigi
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Cosimo II de Medici preoccupato di mostrare il proprio potere politico in Europa, dato il matrimonio del defunto con Maria de Medici, decise di far eseguire con grande pompa, il funerale in effige. Infatti, Maria de Medici, seconda moglie di Enrico IV, divenne poi reggente di Francia per il figlio Luigi XIII. A questo scopo, per adornare la Basilica di San Lorenzo dove si svolgevano i funerali, commissionò ben 26 tele monocrome ai pittori fiorentini, quali l'Empoli, il Curradi e il Poccetti. Di queste ne restano 19 che sono il fulcro dell'esposizione.
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Francesco Curradi Ritirata di Caudebec
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Raffigurano le gesta militari di Enrico IV, la vita dei coniugi,
la ritrovata pace con la Chiesa di Roma, il rapporto stretto della Corte medicea con quella francese e la figura del re come difensore della chiesa romana.
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Ludovico Butti Enrico IV abbraccia la religione cattolica
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La Basilica fu trasformata all'uopo dall'architetto Giulio Parigi.
La facciata venne rivestita di nero con gli stemmi dorati delle due casate accompagnate ognuna da due scheletri.
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Ambito di Giulio Parigi Prospettiva dell'Apparato
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Le 26 grandi tele erano poste sulle pareti decorate da teli neri, il tutto alluminato da un infinito numero di candele.
Tutto questo si conosce in quanto nel 1610 fu dato alle stampe il volume che parlava delle esequie.
Molti altri documenti, di grande importanza storica, sono in mostra facendo conoscere i rapporti che nel tempo ci furono tra le due Corti.
Altri pezzi interessanti sono l'albero genealogico dei Medici, nonché la serie delle medaglie celebrative.
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Attribuito a Nicolas. Briot Meaglia incoronazione di Maria de Medici
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Ci sono inoltre ritratti e sculture dei due coniugi regnanti, nonché un bozzetto del Rubens con lo sbarco di Maria de Medici a Marsiglia, quando andò sposa a Enrico.
Il bozzetto servì per il ciclo che la stessa regina commissionò al Rubens tra il 1622 e il 1624, per il Palazzo del Lussemburgo, opere che ora si trovano al Louvre. E' il ciclo di apoteosi della figura di Maria de Medici, che servì anche per le incisioni nel libro delle esequie. La mostra risulta leggermente diversa da quella di Pau, in quanto la figura di Enrico IV doveva essere messa in maggior luce, non essendo in Italia altrettanto nota come in Francia. Interessante mostra a carattere storico-artistico.
Emilia Dodi
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Pieter Paul Rubens Lo sbarco di Maria de' Medici a Marsiglia
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