Cerca (premere invio)

Login Form






Password dimenticata?
Nessun account? Registrati

Sondaggi

Ti piace la nuova versione del sito?

Web tv Youtube

Web Tv Youtube

Web tv Current

Web Tv Current

Web tv Dailymotion

Web Tv Dailymotion

Home
Monticelli – Van Gogh Stampa E-mail

 

 

 

 

Monticelli – Van Gogh,
l’esaltazione del colore

A Marsiglia nel Centro La Vieille Charité con il concorso del Museo d’Orsay di Parigi, c’è la mostra che mette in paragone le opere di Adolphe Monticelli con quelle di Vincent van Gogh e la loro ricerca dei colori essenziali. Curata da Marie Paul Viai e Luc Georget, ha un catalogo RMN.
Savina Fermi

A. Monticelli - Il vallone della Panouse, 1876-77  



a


Il nome di Adolphe Monticelli (1824-1886) dice ben poco al grande pubblico, ma pur senza mai incontrarsi, Vincent van Gogh fu un suo grande ammiratore, poiché entrambi desideravano raggiungere il traguardi dell’equilibrio tra i colori: rosso, bleu, giallo, arancio, lilla e verde. Inoltre nella vita hanno avuto un destino molto simile. Monticelli nato a Marsiglia, dopo il soggiorno parigino dove restò fino alla fine del secondo impero, tornò a finire i suoi giorni nella città natale; forte bevitore, diede segni di squilibrio. Van Gogh arrivando a Parigi nel 1886 dal fratello Theo, conobbe i lavori di quest’ultimo che ebbero su di lui un forte impatto per la vivacissima cromia.

V.Van Gogh - La testa di una ragazza arruffata, 1888
 

Era il momento nel quale lasciata la tavolozza spenta del periodo di Neuenen, incontrava non solo i colori delle stampe giapponesi, ma la divisione tonale dei pittori parigini dell’epoca, che ricercavano l’esaltazione della luce attraverso il colore.

A. Monticelli - Il ponte di Huveane, 1871-72

L’esposizione che unisce le tele dei due artisti, contempla le varie forme praticate da entrambi. Nella ritrattistica Van Gogh aveva una pittura espressiva data con colore morbido e consistente alla Monticelli e i due mettevano nelle raffigurazioni il medesimo sguardo malinconico.

V. Van Gogh - Effetti di luce su ramo d'Acacia, 1890
 

Nel paesaggio provenzale di cui Van Gogh scriveva a J. Russel “ “E’ certo che Monticelli non ci da e non pretende del resto di darci un colore locale, né una verità locale….”, Monticelli dipingeva la luce di un paesaggio selvaggio vicino a Marsiglia, mentre il maestro olandese esaltava la luce al massimo grado. I due sono considerati dei maestri del colore.

A. Monticelli - Le quercie a San Zaccaria, 1876

Entrambi si rivolgevano all’opera di Delacroix. Monticelli impiegava colore puro misto a vernice ( mai olio, ne essenza) con una gamma estesa di sfumature; Van Gogh considerava la cromia come espressione di base per l’emozione datagli dal soggetto, applicando il principio del contrasto simultaneo, ossia i colori vicini si esaltavano tra loro. Monticelli ritornato a Marsiglia aveva ricercato una cromia più fluida, ma anche contrastata; Van Gogh percepiva con acutezza i colori più solari con toni pieni, entrambi impiegavando larghi tocchi.

V. Van Gogh - Frutteti in fiore, 1888
 

La pittura all’aperto iniziava con Monticelli, come ben messo in evidenza dalla tela Chêne a Saint-Zacharie, mentre Van Gogh seguendo questo schema, univa l’osservazione diretta del paesaggio. Monticelli nelle marine univa elementi narrativi impiegando del bleu e del giallo ocra, l’olandese era ossessionato dal colore del Mediterraneo che in una lettera al fratello Theo definiva”come violetto-verde, un blu che non poteva prescindere dal giallo e dall’arancio”.

V. Van Gogh - Vaso con rose selvatiche, 1886

Le analogie continuano con i fiori che entrambi intridono di luce, mentre per le nature morte glii stessi, impiegavano in particolare i pesci come quelli di Monticelli messi su un tavolo e quelli di Van Gogh dipinti su carta gialla.

A. Monticelli - Natura morta con pesci
 

I maestri furono entrambi amati dai collezionisti più avveduti e misconosciuti dalla critica. Monticelli però, è stato quasi dimenticato, se si pensa che l’ultima mostra risale al 1953 e ancor oggi, solo il paragone con Van Gogh permette di evidenziarne l’opera.
Savina Fermi

V. Van Gogh - Aringhe su carta gialla, 1883
Commenti (0)add comment

Scrivi commento
quote
bold
italicize
underline
strike
url
image
quote
quote
smile
wink
laugh
grin
angry
sad
shocked
cool
tongue
kiss
cry
Rimpicciolisci | Ingrandisci

security image
Scrivi i caratteri mostrati


busy
 
< Prec.   Pros. >
© 2010 www.visum.it
Joomla! è un software libero rilasciato sotto licenza GNU/GPL.