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Pablo Picasso al Vittoriano Stampa E-mail

 

 

 

 

Pablo Picasso al Vittoriano

Torna a Roma dopo 52 anni, un’esposizione dedicata al grande Picasso. Prende in considerazione, con 180 opere, gli anni che vanno dal 1917 al 1937 ed è una mostra che riesce a coniugare la scientificità con la naturale popolarità creata da questo nome. Prodotta da Comunicare Organizzando, è curata da Yves Alain Bois, titolare della Cattedra di Arte Moderna dell’Università di Princeton, con un importante Comitato scientifico e il supporto della Famiglia Picasso. Le opere provengono da tutto il mondo e il catalogo bilingue è edito da Skira.
Emilia Dodi

Pablo Picasso - Arlecchino, 1917
Olio su tela, 116 x 90 cm
Barcellona, Museu Picasso
© Succession Picasso 2008
 



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Con il sottotitolo “ L’Arlecchino dell’Arte”, che è una metafora per indicare come Picasso, già notissimo nel 1917, fosse in grado di essere “grande” contemporaneamente in ogni stile adottato, fosse esso il cubismo, il neoclassicismo, il surrealismo e l’espressionismo.

Pablo Picasso - La lettrice, 1920 Olio su tela, 166 x 102 cm
Parigi, Centre Pompidou, Musée national d'art moderne, Centre de création industrielle
Antica collezione del barone Kojiro Matsukata devoluta nel 1959 al Musée national d'art moderne in applicazione del trattato di pace con il Giappone del 1952, inv AM 3613
© Succession Picasso 2008
 

Quest’esposizione contempla un ben definito periodo, 1917-1937, partendo dall’arrivo di Picasso a Roma con Jean Cocteau, in occasione della creazione di scene e costumi per il balletto surrealista Parade, dove soggiornò dal febbraio all’aprile del 1917 nell’atelier di Via Margutta 53b, fino alla vigilia del secondo conflitto mondiale.

Pablo Picasso - La corrida, 1934
Olio su tela, 27 x 40,9 cm
The University of Michigan Museum of Art, dono The Carey Walker Foundation, 1994/1.70
© Succession Picasso 2008

Non è basata sulla cronologia, bensì su diversi momenti chiave che consentono di capire i tratti unici di quest’artista che ha contemporaneamente prodotto uno stesso soggetto, con procedimenti stilistici diversi. Questo suo operare si può far risalire al suo soggiorno romano e benchè fossero noti alcuni disegni neoclassici antecedenti, è nella Capitale che Picasso capì che si poteva far coincidere il passato con il futuro.

Pablo Picasso - Lettera a Jean Cocteau, aprile 1917
Paris, Bibliothèque Historique de la Ville de Paris, Fondo Jean Cocteau. Donazione Pierre Bergé
© Succession Picasso 2008
 

Questa mostra è nata con l’intento di giustapporre e mettere a confronto opere dello stesso periodo, realizzate però con stili differenti. All’ingresso mostra è evidenziato con documenti autografi questo modus operandi, ma soprattutto da due suoi capolavori, l’uno in stile cubista “L’italienne” dipinto a Roma nel 1917 e ora nella Collezione Burhrle e l’Arlecchino di stile neoclassico, dipinto nel medesimo periodo durante un soggiorno di riposo a Barcellona.

Pablo Picasso - Arlecchino, 1917
Olio su tela, 116 x 90 cm
Barcellona, Museu Picasso
© Succession Picasso 2008

Le straordinarie opere esposte provengono, dalla Spagna, dalla Francia, dalla Germania, dall’Inghilterra, dal Portogallo, dalla Svizzera, dal Giappone, dal Canada , dagli States e dalla Famiglia Picasso. Sarebbe bello poter citare tutti i capolavori esposti, nell’impossibilità, si può parlare dei vari Arlecchini, quello del 1917 di Barcellona, del 1924 di Washington, della Testa di Arlecchino di Parigi, di pari data, l’Arlecchino surrealista del Metropolitan, e poi della Natura morta con busto antico messa in contrapposizione all’Arlecchino di Washington.

Pablo Picasso - Arlecchino musicista, 1924
Olio su tela, 113,8 x 97, 2 cm
Washington, National Gallery of Art, donato da Rita Schreiber in memoria del marito Taft Schreiber, 1989.31.2
© Succession Picasso 2008
 

Tre opere straordinarie sono quelle di stile surrealista su fondo azzurro, tra le quali del 1929 c’è Testa: studio per un monumento e di pari data, di stile cubista, Donna su poltrona rossa.

Pablo Picasso - Testa: Studio per un monumento, 1929
Olio su tela, 73 x 59.7 cm
Baltimora, The Baltimore Museum of Art: The Dexter M. Ferry, Jr. Trustee Corporation Fund BMA 1966.41
© Succession Picasso 2008

Molte le raffigurazioni femminili, soggetto molto amato dal maestro, tra le quali del 1927 Due donne alla finestra, cubista, e Donna sdraiata sulla spiaggia sotto il sole del 1932, surrealista.

Pablo Picasso - Donna su poltrona rossa, 1929 Olio su tela, 65 x 54 cm
Houston, The Menil Collection
© Succession Picasso 2008
 

Belle anche le sei sculture esposte. Nella sala superiore c’è la suite di 100 incisioni denominata Suite Vollard dal nome del gallerista, che vanno dal 1930 al 1937. Qui tra le altre ci sono le raffigurazioni del Minotauro e delle Donne torero. Ma nella mostra ci sono anche opere prodromiche a Guernica come le varie donne che piangono, una per tutte Donna che piange con fazzoletto del Centro Arte Reina Sofia di Madrid.

Pablo Picasso - Donna sdraiata sulla spiaggia sotto il sole, 1932 Olio su tela, 33x 40 cm
Collezione privata
© Succession Picasso 2008
Roma merita una mostra così importante,che presenta opere di Picasso che non tutti hanno la possibilità di ammirare.
Emilia Dodi
Pablo Picasso - Donna che piange con fazzoletto, 1937
Olio su tela, 55 x 46 cm
Riehen/Basel, Fondation Beyeler
© Succession Picasso 2008
 
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