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Il Mantegna a Parigi |
A due anni dalle celebrazioni italiane, Parigi dedica nella Sala Napoleone del Louvre, il grande artista rinascimentale Andrea Mantegna. Con 180 opere tra dipinti disegni, grafica e sculture, Giovanni Agosti e Dominique Thiébaut, ne danno una lettura cronologica in 10 sezioni. Catalogo Hazan.
Savina Fermi |
Andrea Mantegna - Andrea Mantegna, Busto in Bronzo
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Dopo tre anni dalle celebrazioni italiane per i 500 anni dalla morte di Andrea Mantegna, uno dei più importanti artisti di tutti i tempi, il Louvre gli dedica una grandiosa rassegna, in dieci sezioni, che partendo dal periodo padovano dove regnava lo Squarcione, nella cui bottega il Mantegna lavorò fino al 1448 e dove l’arrivo di Donatello ebbe sull’artista una grande influenza facendolo divenire a soli 17 anni, un pittore affermato. |
Andrea Mantegna - Santa Giustina, Polittico di Brera
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| Nella seconda sezione è evidenziato il rapporto con il cognato , Giovanni Bellini, del quale nel 1554 aveva sposato la sorella Nicolosa. Qui è esposta la Santa Giustina del polittico di Brera, unitamente a opere del Giambellino. |
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Andrea Mantegna - Predella, Pala di San Zeno
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E’ esposto anche il famoso album di disegni di Jacopo Bellini che si conserva al Louvre, unitamente a codici miniati e disegni dei due, che non sono ancora facilmente attribuibili a ciascuno di essi, in quanto in gioventù, il loro stile era molto simile. La terza sezione è tutta dedicata alla Pala di San Zeno, la cui predella, come già avvenuto a Padova nel 2005, è stata riunita. L’occhio va immediatamente al centro dove, in piccolo, è raffigurata la Crocifissione del Louvre.
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Andrea Mantegna - Crocifissione, Louvre
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| La quarta è dedicata al suo arrivo a Mantova e qui sono esposti sia La morte della Vergine proveniente dal Prado, che il San Sebastiano di Vienna, mentre nella quinta sezione c’è il San Sebastiano di Aigueperse del Louvre. |
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Andrea Mantegna - Morte della Vergine, Museo del Prado
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Nella sesta è la bellissima opera La Madonna della Vittoria e le incisioni, tecnica molto amata dal maestro perché permetteva la diffusione delle sue opere. Mentre la settima e l’ottava interessano il periodo dello studiolo di Isabella d’Este.
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Andrea Mantegna - San Sebastiano, Vienna
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La nona è dedicata al ciclo pittorico dei Trionfi di Cesare, di cui dall’Inghilterra proviene I portatori di vasi.
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Andrea Mantegna - San Sebastiano di Aigueperse, Louvre
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A questo proposito Mantegna scriveva nel 1489, al Marchese Francesco Gonzaga “……..Raccomando alla Eccellenza vostra i trionfi miei: ch’el se face fare qualche riparo a le finestre che non si guastino…….” Il rapporto tra Mantegna e il Correggio, pittore decisamente di altro stile, è messo in evidenza nell’ultima sezione. L’allestimento di deve a Richard Peduzzi.
Savina Fermi
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| Andrea Mantegna - Madonna della Vittoria, Parigi, Louvre |
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